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Concetto di DTDLa sigla dtd viene da sgml e sta ad indicare document type description. In pratica indica i campi previsti per una certa classe di documenti. Nelle metodologie Method-1 ed mssi, dcl e dtd si sovrapponevano. Ad esempio in MSSI un archivio o un data base veniva documentato tramite i seguenti documenti: data10 - Descrizione archivio data20 - Struttura logica archivio data30 - Struttura fisica archivio data40 - Schema degli accessi Vi sono ben 4 tipi documento per descrivere un'archivio. Si poneva un problema di archiviazione1. Si archiviano i documenti per tipo, ad esempio data10 separati dai data20? O si archiviano per file o data base riunendo dei pacchetti data10, data20, data30, data40? In questo sistema una singola entità è documentata da un solo documento che può essere anche un documento composito che raccoglie al suo interno diversi formati e sotto formati. In pratica un archivio si documenta con il documento [daf.nome] utilizzando uno dei dtd previsti da questa classe in base al tipo di archivio che bisogna documentare. Un dtd corrisponde ad un tracciato e definisce gli elementi semantici utilizzati per un determinato documento. Quando si usa Notes come sistema di input il dtd coincide con la Form dei documenti notes, cioè con la maschera di input2. 1 Ovviamente il problema di archiviazione e di accesso si riferisce al fatto che si trattava di sistemi di documentazione essenzialmente manuali. Con un sistema elettronico il problema di fatto non si pone. 2 Purtroppo la form di notes non ha neanche lontanamente le stesse possibilità espressive di un dtd. La form di notes è infatti piatta, mentre un dtd è in grado di gestire sia una molteplicità di elementi che una gerarchia. Links da
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| dsg.04qqjgy LastModified: 14-9-2007 John Peter Arnold |
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